La Musica a Bussi
predisposizione e passione
mai sfociata in professione.
Tra le caratteristiche dei Bussesi, la musica e lo spettacolo in genere, hanno sempre avuto un ruolo di rilievo
nella vita sociale del paese. Dalle notizie tramandate da generazione in generazione, si parla di gruppi piu' o
meno organizzati, che svolgevano attivita' sia di "intrattenimento" sia di accompagnamento canoro nelle
funzioni religiose come la Messa di Natale e le processioni del Venerdi' Santo e dell'Ascenzione. Si hanno
notizie di Gruppi Teatrali, Cori, Fanfare e Bande chegia dalla fine del 1800 si esibivano sia in loco che in
tournee' nei paesi limitrofi. Negli anni 1940 e 1950 poi, personaggi come Carlo "Ju Bass" Melchiorre, Angelo
"Angiulin" Setta (primo bombardino con la Banda della Marina), Oreste "Cardalla" Melchiorre, Mario "Pettinar"
Di Carlo sono stati i primi ad uscire
fuori dal contesto paesano suonando con bande professionistiche tra le piu' importanti dell'epoca. Da
menzionare che Carlo Melchiorre era considerato uno
dei piu' bravi suonatori di basso tuba d'Italia ed ha suonato sotto la direzione del grande Mascagni e di altri
illustri direttori che facevano a gara per averlo
con le proprie bande. Forse e' per questo passato che il nome di Bussi e' stato ed e' sinonimo di Musica
anche se negli anni successivi nessun bussese si e'imposto all'attenzione nazionale o abbia scelto come
professione di fare il musicista. Qualche sporadico caso a carattere non Paesano risale agli anni 60 con
Nicola Scalzini che incide un 45giri con l'Orchestra di Cesare De Cesaris, famosa orchestra di quei tempi,
riscuotendo un discreto successo regionale. All'inizio degli anni 70, poi, un'altro cantante, Cesidio Di
Francescantonio, incide un disco di musica leggera senza pero' riuscire a sfondare, anche perche',
sinceramente, di scarsa qualita' artistica. Altri cantanti che hanno avuto modo di farsi sentire fuori dal territorio
paesano sono: Sebastiano "Seby" Bucci che alla fine degli anni sessanta fu il primo cantante maschio ad
essere ingaggiato da una orchestra spettacolo, quella di Cesare De Cesaris, e andare in tour per le piazze di
tutto il sud Italia. Bruno Matricciani e Pasquale Setta che hanno avuto un discreto successo tra gli
italo-australiani in Australia e Umberto "Barabba" Silvani che per anni e' stato cantante lirico alla radio
francese. E' alla fine degli anni 80 che un bussese riesce ad avere un riscontro nazionale con Luciano
Palermi, figlio del Dottor Romolo, che con il gruppo rock U.T. di Pescara incide 2 LP e va in tour per tutta
Europa e viene giudicato, dalla rivista specializzata "Ciao 2001" miglior voce emergente italiana. Questo per
quanto riguarda i cantanti.
Per gli strumentisti...stessa suonata. Tra la miriade di suonatori dei piu' disparati strumenti, nessuno e'
riuscito a fare di questa passione la propria professione. Professione che a Bussi e' stata sempre
considerata un non-lavoro. Il proverbio "Chi non vo fatije'...musicant o acchiappaceji" la dice lunga su come in
realta' era considerata la musica nel Paese della Musica.
A dimostrazione di questo e' il fatto che a Bussi fino
agli anni 90, solo due o tre persone hanno scelto come indirizzo scolastico il Conservatorio Musicale, al
contrario di paesi limitrofi che hanno una percentuale di gran lunga superiore di diplomati al conservatorio
mentre Bussi ne conta, a mia conoscenza, non piu' di quattro, compresi il Maestro Devino Natarelli (il primo
in assoluto) e suo fratello Tonino (diplomato da privatista) .
Sicuramente le mie informazioni non sono complete e aggiornate, quindi vi prego di segnalarmi eventuali omissioni. Di seguito ho cercato di elencare quei gruppi e singoli personaggi che in qualche modo hanno avuto un posto di rilievo nel panorama musicale bussese dall'inizio del secolo scorso a oggi.
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ANTONIO "Zantoni" DeANGELIS
- Chitarrista, mandolinista
E' stato quello che negli anni 30 e 40 ha iniziato tutti i giovani dell'epoca ad uno strumento. Possiamo dire che quella di
Zantoni e' stata la prima scuola di musica di Bussi.
MANFREDO "Surucalla" DeANGELIS
- Trombettista, direttore, compositore, arrangiatore
E' stato sicuramente quello che piu' di ogni altro ha dedicato la propria esistenza alla musica e all'insegnamento. Con le sue
numerose formazioni orchestrali e bandistiche ha dato l'opportunita' a tutti di imparare a suonare uno strumento e a leggere
uno spartito.
Mi permetto di dire che Bussi non ha dato il giusto riconoscimento a questo straordinario personaggio esaltando, in questo
campo, forse un po' troppo altre figure sicuramente di meno valore artistico.
MARIO "Diletta" Mariani
- Saxofonista, caporchestra
Mario e' stato sicuramente il piu' "Artista" di tutti. Di eccezionali doti creative, fuori da ogni schema dei sassofonisti tradizionali
dell'epoca, oggi, dai racconti di chi lo ha sentito suonare ed ha vissuto quel periodo, possiamo dire che era un musicista
dall'impronta Jazz. Fluido improvvisatore e compositore instantaneo. Un vero fenomeno.
ENEA PAOLINI
- Batterista, organista
Il primo e forse l'unico bussese che suona la batteria leggendo uno spartito.
Enea e' stato il primo in assoluto a far parte di una orchestra internazionale
ed ha portato i primi ritmi Jazz e Latini a Bussi.
E' stato attivo, anche come organista, fino agli agli 90.
Ogni tanto lo sentivo telefonicamente.
l'ultima volta a Novembre 2007, poco prima che se ne andasse per sempre.
SPARTACO NADIR TENERINI
- Chitarrista
Chitarrista autodidatta dalle doti eccezionali, estroso e creativo e' stato il primo a Bussi ad usare gli effetti elettronici come il
wa-wa e il distorsore e a proporre i solo di Endrix ed Eric Burton anche sulle canzonette piu' leggere in voga in quel periodo.
Ancora oggi quando qualcuno suona un solo con qualche nota in piu' si dice:
"Quiss sona alla Spartac".
MARCELLO "Marcellin" CHELLA
- Chitarrista
Marcellino sicuramente ha avuto un ruolo determinante alla crescita dell'interesse da parte delle nuove generazioni alla
musica ed in particolare alla chitarra. Ha studiato musica con il Maestro Manfredo De Angelis alla scuola della Banda dove ha
suonato il clarinetto. Coinvolto in quasi tutte le manifestazioni musicali bussesi e' oggi un valido tecnico del suono e vanta
collaborazioni con artisti di fama nazionale e internazionale.
DEVINO NATARELLI
- Trombettista, caporchestra, direttore Coro
Il primo a diplomarsi in Musica. Dopo una serie di partecipazioni ad orchestre di musica da ballo degli anni 50/60 forma la sua
orchestra e gira tutto l'Abruzzo riscuotendo un buon successo. Dopo tanti anni vissuti fuori da Bussi, torna e forma il coro che
dirige fino alla sua morte nel 2010.
ANTONIO NATARELLI
- Saxofonista, compositore.
Tonino e' quello che ha proseguito la strada di Manfredo del quale e' stato l'allievo prediletto. Ha diretto per anni il Concerto
bandistico G. verdi che oggi si chiama appunto Antonio Natarelli in onore alla sua dedizione. Ha composto marce e sinfonie
per banda ricevendo premi e riconoscimenti. Sicuramente Tonino e' quello che piu' di ogni altro ha avuto riconoscimenti e
gratitudine dai bussesi e dalle istituzioni.


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